Ogni giorno, sempre più persone intraprendono un percorso sostenibile verso un futuro in cui tutti viviamo in equilibrio con la nostra unica casa: il Pianeta Terra. Quando uniamo le forze, le piccole azioni si trasformano in movimenti globali positivi che aiuteranno le comunità a proteggere e preservare il mondo che ci circonda.Expo 2020

Con questo articolo ci teniamo a raccontarvi brevemente quella che è stata l’esperienza vissuta dal nostro Team visitando l’Expo, con un particolare riferimento al distretto della sostenibilità. 

L’esposizione universale dell’Expo, dal tema “Connecting Minds, Creating the Future”  (collegare le menti, creare il futuro), ha invitato tutti i 192 paesi a prendere parte all’evento, che a sua volta si è caratterizzato in tre principali aree tematiche: opportunità, mobilità e sostenibilità

Uno dei principali focus che caratterizza il nostro operato aziendale si racchiude nella parola che tutti noi sentiamo spesso pronunciare: sostenibilità. Oggi, molte aziende cercano di lasciare un segno, di rendere questa terra un pò migliore ogni giorno che passa, e questo proviamo a farlo anche noi. Ma come? 

Lo facciamo in maniera trasparente e consapevole, promuovendo tecnologie innovative e abbracciando qualsiasi idea o iniziativa che possa stimolare un’ulteriore crescita, garantendo sempre ogni forma di sostenibilità.

Per questo motivo abbiamo voluto esplorare una nuova dimensione come quella dell’Expo.

Quest’esperienza è stata tanto stimolante quanto ricca nel generare nuove riflessioni, e ci ha permesso di avere una visione di quello che è l’andamento dell’evoluzione tecnologica e sostenibile nel mondo. Non c’è stata una tematica più interessante rispetto ad un’altra, ma per ovvi motivi, quella che più ci è stata a cuore riguarda proprio quella della sostenibilità. 

 

Immersi nel distretto della sostenibilità

Nel distretto della sostenibilità non potevano mancare i pannelli solari, costruiti a forma di grandi alberi che hanno caratterizzato la passeggiata di una buona parte di questo distretto. La foresta pluviale realizzata all’interno del padiglione di Singapore, o la riproduzione dell’eccessivo consumo e inquinamento da plastica riportata sotto forma di esposizione tridimensionale; così come l’agricoltura verticale e interna, che permetterebbe alle città di nutrirsi da sole, riducendo così il consumo di cibo e gli sprechi. O ancora per esempio il padiglione della Repubblica Ceca, dove è stato possibile scoprire come creare una terra fertile in condizioni aride, estraendo il vapore acqueo dall’aria utilizzando l’energia solare. Si è parlato anche delle api, del sostenere gli impollinatori; le api impollinano un terzo delle colture alimentari, aumentano la biodiversità e indicano una buona salute degli ecosistemi

Questa bellissima esperienza ci ha regalato sì tante riflessioni e stimoli, ma allo stesso tempo siamo tornati a casa con qualche domanda: che cosa facciamo davvero per rendere la nostra terra un posto migliore? Lo stiamo facendo nel modo giusto?